Corriere del Mezzogiorno - Gli oltre 4.400 selfie (in 13 anni) dell’inviato di “Striscia la notizia” «Uno al giorno, per tutta la vita» L’ex clown avellinese dal 2005 è alla corte di Antonio Ricci «La laurea in Architettura? Credo che resterà un’incompiuta»

Intervista a Luca Abete sul Corriere della Sera/ Corriere del Mezzogiorno pubblicata sull'edizione cartacea e sul sito web a questo link https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/spettacoli/23_febbraio_02/luca-abete-l-inviato-striscia-miei-4400-selfie-al-giorno-13-anni-ho-record-giorni-prognosi-90-2b210454-a337-11ed-b696-78e0fdf30235.shtml

ilGiornale.it - Caos in pronto soccorso al Cardarelli: la denuncia di Striscia

ilGiornale.it - 26 Gennaio 2023 I pazienti sono costretti a rimanere nel reparto d’urgenza anche più di una settimana con i tanti familiari che intasano le aree di passaggio dell’ospedale. Ancora una volta l’ospedale Cardarelli di Napoli finisce nell’occhio del ciclone per le disfunzioni e i disservizi. A documentare le condizioni in cui versano i pazienti del pronto soccorso è stato Luca Abete, inviato della trasmissione Mediaset Striscia la notizia. Le immagini mostrano persone adagiate sulle barelle in attesa che si liberi un posto nel reparto di riferimento. Gli ammalati hanno raccontato di aspettare anche da dieci giorni di essere trasferiti in una stanza del nosocomio. I medici sono disperati poiché devono lavorare in condizioni estreme, come se fossero in un campo di guerra. Le testimonianze Abete ha intervistato anche i parenti e gli operatori sanitari e il coro è unanime: i tagli della politica alla sanità hanno ridotto i nosocomi in pessime condizioni. Il pronto soccorso del Cardarelli rappresenta la punta dell’iceberg di un sistema ormai al collasso. Le barelle nei corridoi e nell’ingresso e il via vai frenetico di persone che non hanno bisogno di cure certifica il caos che regna nella struttura ospedaliera. L’inviato di Striscia la notizia non ha potuto completare il servizio perché gli agenti della vigilanza lo hanno allontanato intimandogli di non riprendere con le telecamere. La storia dell’ospedale Cardarelli Il Cardarelli è una struttura ospedaliera e universitaria regionale di rilievo nazionale e di alta specializzazione. É il maggior ospedale della Campania e dell'intero Meridione, nonché il primo a livello nazionale per la cura dei grandi ustionati. La costruzione dell'ospedale iniziò nel 1927, (progetto ed esecuzione dell'architetto Alessandro Rimini) e fu terminata nel 1934 nel solo edificio centrale, destinato agli uffici amministrativi, mentre negli anni 1939-1940 furono completati i padiglioni retrostanti il corpo di fabbrica principale. L'intera struttura fu ufficialmente aperta e messa in funzione nel 1942. di Ignazio Riccio fonte: https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-locale/caos-pronto-soccorso-cardarelli-denuncia-striscia-2109348.html

A Castel Baronia la II edizione del Premio Ravece: premiato Luca Abete

Si terrà a Castelbaronia presso il chiostro francescano nel palazzo comunale, sabato 17 dicembre alle ore 17.00, la seconda edizione del Premio Ravece, una kermesse pensata dall’amministrazione comunale in sinergia con la Proloco Castellese, per aprire un dibattito e un confronto sulla cultivar tipica irpina e per valorizzarne gli aspetti che la rendono unica e preziosa. L’appuntamento sarà anche l’occasione per premiare personalità di spessore che si sono distinte nei settori artistici, culturali, gastronomici e imprenditoriali. Quest’anno ad essere premiato Luca Abete di Striscia la Notizia, Andrea Covotta – giornalista, la famiglia Fischetti del ristorante Oasis e Nando De Napoli, calciatore. Sarà anche l’occasione per consegnare un attestato di riconoscimento ai produttori e ai frantoi locali e per degustare l’olio ravece che si produce in queste terre.

Today.it - Il mercato nero del seme: "Per 15mila euro ti metto incinta a colpo sicuro" Luca Abete ha mostrato a Striscia la Notizia un vero e proprio mercato nero del seme, dedicato a coppie gay o aspiranti madri single

Luca Abete nel servizio di Striscia la Notizia ha scoperto un vero e proprio mercato nero del seme, dedicato a coppie gay o aspiranti madri single che non potrebbero usufruire della fecondazione artificiale. Non solo: l’inviato campano ha intercettato anche uomini disposti a promettere gravidanze in cambio di denaro. L'atto sessuale in totale anonimato vede anche uomini sposati donare il proprio seme ai fini riproduttivi. "E' una pratica criminale, perchè espone pazienti e i potenziali nascituri a rischi sanitari gravi per malattie genetiche o infettive", denuncia Cristofaro De Stefano, direttore di fisiopatologia della riproduzione del Moscati. E non finisce qui, Abete ha scoperto anche un uomo che per 15mila euro promette di ingravidare una donna a colpo sicuro.

Aula gremita al Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II per il seminario OnePhotoOneDay con Luca Abete

OnePhotoOneDay, selfie numero 4.389 di Luca Abete con prof e studenti federiciani Aula gremita al Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II Aula gremita al Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II per il Seminario di Studi «Il Selfie prima del Selfie OnePhotoOneDay: 12 anni di autoscatti quotidiani di Luca Abete». L’incontro, organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, moderato dal professore Lello Savonardo, coordinatore del corso di laurea in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica, ha visto la partecipazione degli studenti del Dipartimento di Scienza Sociali. Il seminario è stata l’occasione per approfondire la nascita e l’evoluzione dei linguaggi del selfie in ambito comunicativo, sociale e mediatico, con la presenza di Luca Abete, considerato uno dei precursori di questa tecnica di comunicazione fotografica, ideatore del progetto di autoscatto OnePhotoOneDay. Un longevo format che lo vede raccontare la propria vita, con la pubblicazione di un selfie quotidiano, senza interruzioni, dal 2010. «Il dibattito sui linguaggi del selfie con Luca Abete – afferma Lello Savonardo - ha generato un confronto con gli studenti molto partecipato ed animato da domande e curiosità che ci hanno fatto riflettere sull’evoluzione delle tecnologie e sull’evoluzione del sé, non solo in racconto del suo vissuto ma anche uno storytelling della vita sociale collettiva degli italiani negli 12 anni». «OnePhotoOneDay è nato per gioco, per sperimentare le nuove tecniche di comunicazione che stavano nascendo nel 2010. Dopo 12 anni sono ancora qui a scattarmi un selfie ogni giorno e a condividerlo online. - commenta Luca Abete - Parlarne oggi con gli studenti della Federico II è un traguardo importante perché attesta il valore culturale di un percorso costante e dai risvolti sociologici che, a detta dei docenti universitari che mi hanno ospitato, caratterizzano questo format fotografico». Il seminario di studi, organizzato in collaborazione con l’Osservatorio Giovani dell’Ateneo Federico II, è stato introdotto dai saluti della professoressa Marina Marino del Dipartimento di Scienze Sociali, e dal professor Francesco Pirone, coordinatore del corso magistrale in Innovazione Sociale. L’evento si è concluso con il «selfie del selfie», coinvolgendo gli studenti e i docenti presenti, che sono divenuti così protagonisti dell’odierna Foto in Pegno numero 4389 pubblicata sul sito www.onephotooneday.it Fonte: Il Mattino online https://www.ilmattino.it/napolismart/in_evidenza/onephotooneday_selfie_numero_4389_luca_abete-7095502.html?refresh_ce

5 dicembre 2022 - Università Federico II di Napoli IL SELFIE PRIMA DEL SELFIE: SEMINARIO DI STUDI SUI LINGUAGGI DEL SELFIE CON LUCA ABETE

Si terrà Lunedì 5 dicembre 2022, alle ore 14:30 presso l’Aula T2 del Dipartimento di Scienze Sociali (Vico Monte di Pietà, 1, Napoli) dell’Università di Napoli Federico II, il Seminario di Studi “Il Selfie prima del Selfie OnePhotoOneDay: 12 anni di autoscatti quotidiani di Luca Abete”. L’incontro, organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, propone una riflessione sulla nascita e l’evoluzione dei linguaggi del selfie in ambito comunicativo, sociale e mediatico, mettendo a confronto i corsisti del Dipartimento con uno dei precursori di questa tecnica di comunicazione fotografica: Luca Abete, noto al grande pubblico come inviato di “Striscia la notizia”, ma, tra le sue varie iniziative, anche ideatore del progetto di autoscatto OnePhotoOneDay. Un longevo format che lo vede raccontare la propria vita, con la pubblicazione di un selfie quotidiano, senza interruzioni, dal 2010. L’incontro sarà moderato dal prof. Lello Savonardo, Coordinatore del Corso di Laurea in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica del Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II. Il selfie è un linguaggio contemporaneo di narrazione del sé e rappresenta un esempio delle rilevanti evoluzione tecnologiche - dall’autoscatto della macchina fotografica all’utilizzo degli smartphone - che stanno investendo il mondo della comunicazione. La convergenza mediale e la costruzione sociale delle nostre identità – afferma Lello Savonardo - saranno al centro della riflessione sul mutamento culturale e tecnologico prevista nel corso del seminario” la scelta della data non è casuale visto che che il 1 dicembre 2022 compirà il suo 13° anno di vita, con ben 4385 selfie pubblicati. OnePhotoOneDay è un esperimento straordinario che affianca le mie giornate da 12 anni - commenta Luca Abete - Parlarne con i docenti e gli studenti della Federico II è un’occasione fantastica per ripercorrere un viaggio a ritroso ricco di spunti interessanti. Il cambiamento della tecnologia, del significato stesso della fotografia, del modo di viverla, condividerla e utilizzarla può essere utile ad analizzare il percorso fatto finora da ognuno di noi e perché no, intravedere gli sviluppi, le tendenze di un modo di comunicare sempre più vicino alle nostre abitudini. Il seminario di studi, organizzato in collaborazione con l’Osservatorio Giovani dell’Ateneo Federico II, sarà introdotto dai saluti della prof.ssa Dora Gambardella, Direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali, del prof. Francesco Pirone, Coordinatore del Corso magistrale in innovazione Sociale e del prof. Emiliano Grimaldi, Coordinatore del corso di laurea triennale in culture digitali e della comunicazione. L'evento sarà aperto al pubblico, agli studenti e alla stampa interessata. Maggiori informazioni sul sito www.unina.it e www.onephotooneday.it