L’esordio a Striscia la notizia avviene l’8 gennaio 2005: con un suo servizio su una chiesa di Benevento costruita al centro di una pericolosa rotatoria, partecipa alla selezione per la ricerca di nuovi inviati indetta dal tg satirico. Dopo averlo vinto grazie al voto dei telespettatori fu inserito nel gruppo come “apprendista inviato”. Nelle prime 2 stagioni le apparizioni furono pochissime. Nell’edizione 2007/2008 fu chiamato a raccontare l’emergenza rifiuti a Napoli e altre problematiche campane per un totale di circa 20 apparizioni. La stagione successiva, dopo 3 anni di “gavetta” viene promosso a Inviato e il 4 ottobre 2008 appare per la prima volta in video con l'abito di scena che lo caratterizza ancora oggi: giacca di velluto verde, camicia verde scuro, pantaloni e scarpe marroni. Alla fine del servizio consegna la sua prima "Pigna in pegno", associata a un biglietto in rima, diventato successivamente uno dei suoi cavalli di battaglia insieme al saluto iniziale "Poopolo di Striscia!" e alla chiusura del servizio in cui si congeda indicandosi da capo a piedi.

Dal 2009 è tra i primi a condurre, con i suoi servizi, la battaglia di denuncia nella cosiddetta Terra dei Fuochi, tra Caserta e Napoli, indagando sui roghi di rifiuti tossici smaltiti dalle organizzazioni criminali. Con una media di oltre 100 servizi a stagione è tra gli inviati più prolifici del programma. Si è dedicato con continuità e decisione alla guerra all’abusivismo e alla contraffazione, alla tutela dei minori (realizzando numerosi servizi sui trasporti scolastici abusivi e “non a norma”); numerosi i reportage realizzati sulla vendita di articoli non conformi alle regole comunitarie, alla lotta al fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Ha smascherato molti falsi medici e dentisti, scovato sedicenti maghi, guaritori, santoni, truffatori seriali e alcuni impiegati pubblici furbetti. Da sempre presente sul territorio campano, scova e porta alla ribalta nazionale casi di famiglie che vivono in situazioni limite, disagiate e con minori che crescono in condizioni pericolose anche dal punto di vista sanitario: dai campi rom ad abitazioni di fortuna create nei luoghi più disparati e disperati.

Da sempre i suoi servizi hanno un duplice ruolo: da un lato svelare casi di sprechi, abusi e truffe, dall'altro sensibilizzare la popolazione e le nuove generazioni alle "buone pratiche" necessarie per una società migliore.

Per i temi trattati e gli scandali scoperti nei suoi servizi molto spesso si è trovato vittima di aggressioni e di episodi di violenza che non hanno però intaccato la sua determinazione.

Tra gli casi più noti certamente va annoverata l’aggressione subita a San Rufo (Sa) nel 2012, dove indagando su un traffico di patentini equestri fu malmenato dal gestore del centro riportando una decina di giorni di prognosi e la distruzione dell’attrezzatura.

Durante un servizio all’Ospedale San Gennaro di Napoli, fu cacciato fuori in malo modo dalla struttura in dalle guardie della sicurezza e cadde riportando una ferita alla testa. Altro episodio particolarmente violento accadde nello studio di un falso dentista, che prese a bastonate Luca e la sua troupe.

Un altro caso che ha fatto scalpore furono le minacce subite da parte di alcuni dipendenti di un centro di recupero per disabili, che arrivarono a bucare le ruote dell’auto di Luca e lo costrinsero a barricarsi in un vicino negozio per evitare il peggio.

A Caserta nel marzo 2017, in cui Luca e la sua troupe furono accerchiati e malmenati da una decina di venditori abusivi stranieri, nel corso di un servizio sulla vendita di prodotti contraffatti. Solo grazie all’intervento di alcuni cittadini del posto le conseguenze furono limitate, nonostante andarono distrutte le telecamere e l’attrezzatura tecnica e Luca fu costretto alle cure in ospedale.

Nel 2018, durante uno dei suoi numerosi servizi contro il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, ha ricevuto da uno di loro un violento schiaffo sul viso, che ha generato anche delle polemiche ed equivoci sui social.

Ampio risalto sui media nazionali ed esteri ebbe il suo tentativo nell’ottobre 2016, di intervistare il ministro dell’istruzione stefania Giannini per sottoporle le carenze che limitavano le attività scolastiche campane. L’intervista fu impedita dalla Polizia di Avellino che usando le maniere forti costrinse luca a ricorrere alle cure mediche. Luca fu trattenuto senza motivo per molte ore in Questura e ne uscì con una denuncia e tre capi d’accusa poi fatti cadere dalle indagini della Procura di Avellino che, dopo aver visionato le immagini, ha indagato 2 vice questori per falso e abuso.

Numerose sono anche le intimidazioni: nel novembre 2014 dopo la registrazione di un servizio che parlava dei beni confiscati al clan dei Casalesi fu modificata la sua biografia su Wikipedia con l’inserimento della data di morte, che sarebbe avvenuta da lì a pochi giorni. Anche 2 anni dopo, ignoti, hanno annunciato l’imminente decesso manipolando la voce on line.

Luca ha sempre risposto a tutti gli attacchi ricevuti con fermezza, impegnandosi ulteriormente e illustrando l’importanza di questo impegno per migliorare la società. Nel corso degli anni, è diventato un punto di riferimento per tanti cittadini desiderosi di un riscatto sociale e del ripristino dei valori della legalità. Anche per questi motivi è chiamato spesso a partecipare ad eventi pubblici come ad esempio la commemorazione a Palermo dei 25 anni della strage di Capaci o a parlare di legalità agli studenti delle scuole superiori.

E’ stato frequentemente insignito di premi ed importanti riconoscimenti nazionali per il suo impegno, sia nel campo della legalità che per il suo impegno a favore delle tematiche ambientali. Tra questi ricordiamo: Premio Legalità a Casal di Principe, Premio Internazionale Cartagine a Roma, Premio Agenda Rossa Paolo Borsellino a Chieti, Premio Unicef a Sanremo, Premio Eva3000 come Miglior Inviato Reporter 2016 a Milano, Premio Angelo della Pace 2018.

In coppia con Giampaolo Fabrizio, il bravissimo imitatore di Bruno Vespa, ha condotto nel 2010 alcune puntate di Striscia la Domenica, versione domenicale della trasmissione. Con Stefania Petyx, Moreno Morello e Jimmy Ghione è stato invitato nel 2017 da Massimo Giletti nel programma “Non è l’Arena” su La7, in occasione dei 30 anni di Striscia la notizia. Nello stesso anno è stato ospite del programma Storie Vere di Eleonora Daniele su Rai1, per parlare di coraggio e legalità.

Non sono rare le sue “incursioni” in studio a Striscia accanto ai conduttori storici ed alcune sue partecipazioni a Paperissima.

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